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AVETE FIGLI ALL’UNIVERSITA’ FUORI SEDE ? E’ BENE SAPERE CHE…..

24 Apr
La Cassazione recente dice ………..

– CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE – SENTENZA 20 febbraio 2014, n.4075 –

Ai fini di un valido ed efficace “ CONTRATTO LOCATIVO DI NATURA TRANSITORIA “ a norma del combinato disposto di cui all’art. 5 legge n. 431/98 e D.M. 30 dicembre 2002, occorre la sussistenza delle seguenti condizioni:
1) la previsione di una ContrattoLocaziospecifica clausola contrattuale che individui l’esigenza di transitorietà del locatore e/o del conduttore;
2) l’allegazione, al contratto, di un’apposita documentazione atta a provare la suddetta esigenza;
3) la conferma, da parte dei contraenti, del permanere di essa, tramite lettera raccomandata da inviarsi prima della scadenza del termine.
Con la conseguenza che, a prescindere dal mancato soddisfacimento dei presupposti contemplati, il contratto locativo non può avere una durata inferiore a quella ordinaria e che, in difetto di prova dei requisiti richiesti, esso va ricondotto nell’alveo dei contratti di cui all’art. 2 commi 2 e 3 legge n.431/98.

La Legge dice ………

Legge 431 del 9 dicembre 1998

Art. 5, contratti di locazione di natura transitoria – Con decreto attuativo del Ministro dei lavori pubblici di concerto con il Ministro delle finanze si stabiliscono anche le condizioni e le modalità per la stipula dei contratti di locazione di natura transitoria. Per quanto riguarda i contratti relativi alle esigenze abitative degli studenti universitari è possibile fare riferimento ad appositi contratti–tipo, definiti da accordi locali promossi dai comuni sede di università o corsi universitari.

Il Decreto Ministeriale dice ……..

Decreto Ministeriale del 30/12/2002
Pubblicazione della norma sulla G.U. n. 85, SO59 del 11/04/2003

articolo 3: Criteri per definire i canoni dei contratti di locazione per studenti universitari e durata degli stessi

1. Nei comuni sede di università o di corsi universitari distaccati e di specializzazione nonché nei comuni limitrofi e qualora il conduttore sia iscritto ad un corso di laurea o di perfezionamento ovvero di specializzazione in un comune diverso da quello di residenza, possono essere stipulati contratti per studenti universitari di durata – precisata negli allegati tipi di contratto – da sei mesi a tre anni (rinnovabili alla prima scadenza, salvo disdetta del conduttore). Tali contratti possono essere sottoscritti o dal singolo studente o da gruppi di studenti universitari o dalle aziende per il diritto allo studio.
2. I canoni di locazione sono definiti in appositi Accordi locali sulla base dei valori per aree omogenee ed eventuali zone stabiliti negli Accordi territoriali di cui all’articolo 1.
3. Per le proprietà di cui all’articolo 1, commi 5 e 6, si procede mediante Accordi integrativi, stipulati fra i soggetti e con le modalità indicate nel medesimo articolo 1.
4. Sono approvati i tipi di contratto, rispettivamente per le proprietà individuali (allegato E) e per le proprietà di cui all’articolo 1, commi 5 e 6 (allegato F).
5. I contratti di locazione di cui al presente articolo sono stipulati utilizzando esclusivamente i tipi di contratto di cui al precedente comma.
6. Le parti contrattuali possono essere assistite, a loro richiesta, dalle rispettive organizzazioni sindacali.

 
Gianluigi Montini – commercialista –
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Pubblicato da su 24 aprile 2014 in Diritto

 

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