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Archivio mensile:giugno 2014

IL WEB 2.0 ED IL CLIENTE IN CERCA DI CASA

PRIMA DELL’ ACQUISTO : usa la RETE per Conoscere, Pianificare, Decidere, Confrontare, Scoprire
DURANTE L’ACQUISTO : cerca informazioni sull’ Agenzia Immobiliare, sull’architetto, sull’ impresa di costruzione, web2 eventualmente su chi ha già comprato
DOPO L’ACQUISTO : condivide, esprime le sue opinioni, crea feedback, aggiorna i contenuti, o almeno tutto questo auspichiamo. In percentuale, sono gli scontenti che esprimono più opinioni rispetto i contenti. Ecco che occorre controllare le E-REPUTATION : cioè cosa la gente pensa del servizio che si dà.
Bisogna guidare per questo i commenti, chiedendo di mettere in rete un GIUDIZIO ed un
COMMENTO SIA QUA’ CHE NELLA PAGINA FACEEBOOK DI MONTINI RE
Gianluigi Montini – commercialista –
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Pubblicato da su 18 giugno 2014 in Web

 

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SCADENZA TASI – TASSA SERVIZI INDIVISIBILI – CHE, INSIEME ALLA TARI, HA DICIAMO ….. SOSTITUITO L’ IMU

La vecchia imposta patrimoniale resta per seconde case, gli immobili di pregio, i negozi e gli altri fabbricati; quindi solo in parte viene sostituita. Molti comuni non hanno indicato le aliquote e in assenza di queste delibere le prime case verseranno in autunno la prima rata, il 16 ottobre o, se ancora inadempienti, in unica soluzione a dicembre, come deciso dal Governo ai primi di giugno. A decorrere dal 2015 i Comuni devono assicurare la massima semplificazione degli adempimenti per i contribuenti, rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati, ma per quest’anno resta un regime derogatorio così concertato: – Per i Comuni che hanno già assunto la deliberazione Tasi (oltre 2.000), viene confermato l’obbligo di pagamento entro il 16 giugno 2014 sulla base delle aliquote e TASI-33detrazioni approvate dal Comune stesso; – Per i Comuni che non hanno assunto le deliberazioni Tasi entro il 23 maggio, il versamento della prima rata viene posticipata al 16 ottobre 2014. A tal fine, i Comuni devono deliberare entro il 10 settembre le aliquote e le detrazioni. – Nel caso in cui per il 10 settembre il Comune non avesse ancora deliberato le aliquote e le detrazioni Tasi, l’imposta sarà dovuta applicando l’aliquota di base pari all’1 per mille e sarà versata in un’unica soluzione il 16 dicembre 2014. Sempre nel caso della mancata determinazione, la Tasi dovuta dall’occupante sarà nella misura del 10 per cento dell’ammontare complessivo del tributo, determinato con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale. Le nuove imposizione sugli immobili prevedono per le prime case una aliquota che potrà salire fino a un massimo del 3,3 per mille mentre per le seconde si potrà arrivare all’11,4 per mille complessivo. Su seconde case e tutti gli altri fabbricati – uffici, negozi, capannoni e così via – si pagano sia l’Imu sia la Tasi.
IMMOBILI IN AFFITTO: Anche in questo caso si corrisponderà sia l’Imu sia la Tasi con il limite massimo dell’11,4 per mille. L’Imu verrà pagata interamente dal proprietario, mentre la Tasi peserà anche sulle spalle dell’inquilino che dovrà versarne una quota compresa tra il 10 e il 30% a seconda della delibera.
IMMOBILI DI LUSSO: Le 73mila case accatastate nelle categorie di pregio (A/1, dimore signorili; A/8, ville e A/9, castelli) continueranno a pagare l’Imu sulla prima casa, con un’aliquota massima del 6 per mille e con la sola detrazione di 200 euro, senza i 50 euro extra per ogni figlio. Su queste case si pagherà anche la Tasi, sempre con aliquota massima del 3,3 per mille, ma il totale di Imu e Tasi non potrà superare il 6,8 per mille.
CALCOLO: la base imponibile è la stessa dell’Imu. Si parte dunque dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (160 per le abitazioni). Su questo valore si applica l’aliquota comunale, con le eventuali detrazioni

Gianluigi Montini – commercialista –

 
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Pubblicato da su 16 giugno 2014 in Fiscale

 

SAPETE COSA S’INTENDE PER “” CARTOLARIZZAZIONE DI UN ASSET IMMOBILIARE “” ?

Con questa procedura, si rendono immediatamente disponibili per i detentori di proprietà immobiliari, i flussi di cassa futuri ( canoni di locazione ) attesi dall’immobile o dal complesso immobiliare.
Gli asset immobiliari con la cartolarizzazioni vengono trasformati da beni immobili anche strumentali, in beni finanziari i quali vengono in parte ceduti al cliente in conto pagamento del valore dell’immobile, in parte collocati sul mercato presso i clienti terzi.
Gli asset immobiliare da cartolarizzareCartolarizzazioneImmobili-2 vengono ceduti ad una società “veicolo” la quale, contestualmente al ricevimento degli immobili, versa la somma stabilita in una forbice percentuale che può variare dal 25% al 50% del valore dello stesso al netto di impegni. La residua parte del valore dell’asset periziato, viene data al venditore ( vendita che avviene a titolo definitivo ) con titoli obbligazionari.
La parte di titoli – corrispondente al controvalore pagato – la società veicolo la collocherà sul mercato presso investitori terzi, sia privati che pubblici. Il valore minimo di un bene o di asset immobiliare aziendali affinché possano essere cartolarizzati deve essere di almeno 2,5 mil di euro.
 
Gianluigi Montini – commercialista –
 
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Pubblicato da su 13 giugno 2014 in Immobiliare