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TASI : TASSA SERVIZI INDIVISIBILI O MEGLIO DIREI IO ….. INVISIBILI

04 Lug

La IUC, conosciuta ancora da pochi è l’Imposta Unica Comunale, che si compone dell’ IMU, Imposta sugli Immobili, oggi solo sulle seconde case, la TARI, Tassa sui Rifiuti e la TASI, Tassa sui Servizi Indivisibili.
Questi servizi indivisibili si chiamano indivisibili in quanto non scontano un onere su richiesta dell’utente cittadino, perché essendo generalizzati, devono essere ripagati dalla collettività in modo separato.
Il trasporto urbano, viene pagato con il biglietto dell’autobus, la raccolta differenziata con la relativa tassa, i servizi tecnici con Tasi2il pagamento degli oneri ecc. mentre ad esempio l’illuminazione pubblica stradale, la manutenzione delle strade, la segnaletica stradale, gli impianti semaforici, la segnaletica orizzontale non vengono e non potrebbero essere offerti a domanda di tipo individuale.
Quindi vediamo quali sono gli altri fattori stabiliti:
1) – Questa imposta prende l’abitazione come unica base di calcolo
2) – La Tassa è a parziale carico dell’inquilino, quindi la ripartizione è tra i due soggetti del contratto di locazione là dove il fondo immobiliare è locato.
Per l’anno 2014, come primo anno di introduzione di questa nuova imposta, ci è stato un po’ di confusione da parte dei Comuni nella determinazione e delibera delle aliquote che doveva avvenire entro il 23 del mese di maggio 2014, pertanto i Comuni che sono riusciti in quest’impresa avranno come scadenza della tassa il 16 giugno 2014, viceversa tutte le amministrazioni che non sono state in grado di deliberare, hanno come data di incasso il 16 ottobre 2014, data appunto di scadenza per i cittadini contribuenti della rata di pagamento Tasi.
Ci viene da chiedere ora, come viene calcolata?
Abbiamo detto che è una tassa sui fondi immobiliari quindi, non si può non partire dalla RENDITA CATASTALE del fondo immobiliare oggetto del calcolo, la Rendita Catastale, per non sbagliare conviene prenderla dalla Visura Catastale, fatto ciò va RIVALUTATA DEL 5%, quindi, il risultato va MOLTIPLICATO per un COEFFICIENTE che varia a seconda della destinazione del fondo immobiliare che a titolo esemplificativo diciamo che per i fondi destinati ad uso residenziale il moltiplicatore è 160, ma se non è residenza cambia come cambia per altre tipologie. Il risultato dato dalla rivalutazione e dal moltiplicatore ci determina LA BASE IMPONIBILE DI CALCOLO. ( Es. Con una Rendita di euro 580,00 avremo una base imponibile pari ad 580,00 x 1,05 x 160 = 97.440 euro ) .
Questa è appunto la base imponibile che dovrà essere moltiplicata per l’aliquota che il Comune ha determinato per la Tasi.
Prima di andare oltre, vediamo intanto chi è tenuto al pagamento della TASI, in quanto è una tassa che può essere divisa anche tra soggetti giuridici diversi ed in che misura.
Infatti per i fondi immobiliari che non sono detenuti direttamente dal proprietario, ma concessi in locazione, la legge dice che devono essere pagata in modo diverso da entrambi.
La legge di STABILITA’ del dicembre 2013, dice appunto che, i soggetti sono: IL PROPRIETARIO e dove esistente l’INQUILINO. La quota a carico dell’inquilino dovrà essere compresa tra un minimo del 10% ad un massimo del 30% dell’importo totale dovuto; tale percentuale viene determinata nell’ambito della forbice da Comune a Comune in base al proprio regolamento.
Nessun problema se a pagare è tenuto solo il proprietario, basta moltiplicare la base imponibile come sopra determinata per l’aliquota dal Comune stabilita in base al proprio regolamento; diverso è se se il fondo immobiliare è locato quindi l’imposta verrà suddivisa tra il proprietario e l’inquilino sempre secondo le percentuali dall’amministrazione stabilite nell’ambito della forbice sopra esposta. Viene comunque data facoltà ai Comuni di prevedere DETRAZIONI in merito, variabili sui redditi dei titolari degli immobili o sui valori catastali.
Comunque l’aliquota totale dovuta dalla somma tra IMU e TASI, non deve superare la soglia del 11,4‰, per cui qual’ora i Comuni abbiano già raggiunto tale soglia con l’IMU, dovrebbero non applicarla affatto.
Se il Comune non ha determinato aliquote per la Tasi, per la PRIMA CASA IL VERSAMENTO DOVRA’ AVVENIRE TOTALMENTE A DICEMBRE, Per tutti gli altri immobili, acconto entro 16 giugno 2014 verrà versato sul 50 % dell’importo con aliquota all’ 1 ‰ . Tutto poi rinviato a dicembre e se ancora il Comune non ha deciso nulla sulla Tasi, per la richiesta di RIMBORSO.
La Tasi è dovuta non solo su fondi immobiliari residenziali ma anche su altri fabbricati, nonché arre scoperte e terreni edificatori.

Gianluigi Montini – commercialista –

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Pubblicato da su 4 luglio 2014 in Fiscale

 

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