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CIRCOLARE N. 18/E DEL 24 GIUGNO 2014 – L’AGENZIA DELLE ENTRATE CHIARISCE ALCUNI ASPETTI E QUESITI DELLA FATTURA ELETTRONICA

07 Lug

Come prima cosa chiariamo che la fattura elettronica come la sua conservazione è obbligatoria se emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione (obbligatorietà dal 6 giugno 2014). Ciò vale tanto per l’emittente della fattura, quanto per il destinatario della fattura che è vincolato ad accettare il processo di fatturazione elettronica.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per fattura elettronica si intende la MODALITA’ DI TRASMISSIONE che deve essere appunto elettronica. Fattura elettronica  Per distinguere le fatture elettroniche da quelle cartacee non si fa riferimento al tipo di formato originario (elettronico o cartaceo utilizzato per la sua creazione), bensì alla circostanza che la fattura sia in formato elettronico quando viene trasmessa, ricevuta e accettata dal destinatario.
Non si considerano di tipo elettronico le fatture che, seppur create in formato elettronico tramite appositi software vengano successivamente inviate e ricevute in formato cartaceo. Al contrario, precisa la circolare, possono essere considerate elettroniche le fatture che seppur create in formato cartaceo, vengano successivamente trasformate in documenti informatici per essere inviate e ricevute tramite canali telematici.
Requisito fondamentale della fattura elettronica è che il soggetto passivo assicuri l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione.
Chi emette la fattura elettronica può utilizzare i sistemi informatici che ritiene più idonei a garantire i requisiti di autenticità e integrità. Viene precisato che chi sceglie di utilizzare un sistema piuttosto che un altro, deve assicurarsi che non venga conservata solo la fattura ma che, per tutto il ciclo di vita del documento, sia disponibile anche la documentazione che ne garantisce l’autenticità e l’integrità, consentendo che il valore di un componente sia verificabile almeno con una fonte indipendente.
Circa agli obblighi di conservazione della fattura elettronica, la circolare precisa che le fatture elettroniche siano conservate in modalità elettronica in conformità alle disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale. Ulteriore precisazione è che anche le fatture cartacee, così come quelle create in formato elettronico possano essere conservate elettronicamente.
L’emittente delle fattura elettronica deve garantirne l’origine informatica e l’integrità del contenuto e quindi la diretta conservazione elettronica della fattura emessa. Il destinatario della fattura elettronica può o meno accettare tale processo.
Nel caso in cui non accetti, potrà stampare il documento garantendone la leggibilità e trattarlo come copia analogica di documento informatico ai sensi dell’articolo 23 del Codice dell’Amministrazione Digitale.
Nel caso in cui invece accetti il documento in formato elettronico, il destinatario potrà stabilizzarne la prova informatica attraverso un processo di conservazione elettronica.

Gianluigi Montini – commercialista –

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Pubblicato da su 7 luglio 2014 in Fiscale

 

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