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IL PROSSIMO RAVVEDIMENTO OPEROSO…. QUASI UN MINI CONDONO

19 Ott

Solo il 10 settembre, poco più di un mese fa, parlavo dell’istituto del ravvedimento operoso, dicendo che era stato istituito con legge del 1990 n. 408 e poi meglio disciplinato dal D. Lgs. n.472 del 1997, pertanto 17 anni or sono quindi un istituto giuridico che oramai sembrava consolidato dal tempo, invece proprio di questi giorni la Legge di Stabilità 2015 RAVV7del governo Renzi, con un Decreto Legislativo, modifica in modo radicale l’istituto del ravvedimento Operoso.

Non starò a riepilogare come il ravvedimento diciamo alla vecchia maniera, funzionava e principalmente i termini della sanatoria, in quanto basta cliccare sul link di seguito evidenziato “” IL RAVVEDIMENTO …. OVVEROSIA COME METTERSI IN REGOLA CON IL FISCO “” e sarà possibile leggere per intero il precedente articolo; ma illustrerò le novità che entreranno in vigore.

La nuova formulazione del ravvedimento prevede che il contribuente potrà beneficiare di questa facoltà, non più entro termini canonici stabiliti, ma i termini di utilizzo saranno legati al termine di decadenza dell’accertamento. Pertanto finché il fisco non notificherà regolare accertamento, sarà sempre possibile ravvedere l’imposta maturata e non versata. Stessa preclusione si avrà per il contribuente oltre che con la notifica dell’avviso di accertamento anche con la notifica degli avvisi di liquidazione comprese le liquidazioni automatiche notificate direttamente degli uffici centrali dell’Agenzia delle Entrate.

Quindi si nota una modifica sostanziale non tanto nei termini ma nel principio dell’istituto giuridico, in quanto si desume che sarà possibile ravvedersi fino alla notifica stessa del Processo Verbale di Constatazione, pertanto anche ben oltre il termine dell’avviso di accertamento ma addirittura si potrà attendere l’esito della verifica con la notifica del PVC.

Il ravvedimento riguarderà i tributi amministrativi, le omissioni, gli errori, i ritardi ecc., ma non le omesse o ritardati invii delle dichiarazioni ( francamente avrei avuto piacere se fosse stata prevista anche questa fattispecie ) .

Ritengo che più che un ravvedimento operoso, si tratti quasi di un mini condono fiscale, in quanto si può chiudere il rapporto con il fisco oramai a carte scoperte quando i controlli sono in atto.

Circa i vantaggi in termini proprio percentuali, vediamo che l’attuale 1/8 del 100% cioè il 12,50% della sanzione, che con il vecchio modo di ravvedersi, si pagava entro “ il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno del quale è stata commessa la violazione “” , oggi con la nuova

normativa, 1/8 del 100% andremo a pagarlo già dal “” novantunesimo giorno successivo e fino a entro il termine di presentazione di presentazione della dichiarazione relativa all’anno del quale è stata commessa la violazione “”.

Vedi l’esempio in basso riportato, rapportato ad una omissione d’ imposta di € 1.000,00. 

esempio di Ravvedimento Operoso

Gianluigi Montini – commercialista –

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Pubblicato da su 19 ottobre 2014 in Fiscale

 

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