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SUPERCONDOMINIO : PRIME NOZIONI

21 Feb

Con questo articolo intendo fare un po’ di chiarezza quando ci si trova in presenza di un supercondominio in quanto il significato spesso viene ignorato dagli stessi condomini.

Si è in presenza di un supercondominio e non di un normale condominio, quando più edifici non hanno una loro autonoma esistenza ma condividono tra di loro parti comuni; queste parti comuni possono essere il semplice accesso, un impianto centralizzato unico, un piazzale adibito a parcheggio, zone verdi, impianto di illuminazione come di videosorveglianza ecc.Supercondominio

Quando siamo in presenza di dette circostanze, nasce appunto un ulteriore “ ente distinto ed autonomo “, dai singoli condomini; questa nuova identità dovrà avere una sua autonoma gestione svincolata e distinta da ogni condominio che lo compone.

Viene a dare una maggiore chiarezza sull’argomento, l’art. 1117 bis del C.C., istituito dalla legge 220 del 2012, che disciplina pienamente questa fattispecie che in precedenza veniva disciplinata quasi esclusivamente da giurisprudenza. ( art. 1117 bis – AMBITO DI APPLICABILITÀ
1. Le disposizioni del presente capo si applicano, in quanto compatibili, in tutti i casi in cui più unità immobiliari o più edifici ovvero più condominii di unità immobiliari o di edifici abbiano parti comuni ai sensi dell’articolo 1117 ).

Conseguenza di ciò è che queste parti che non fanno parte di un solo condominio ma che sono strumentali a tutti gli edifici, dovranno avere un loro regolamento, delle proprie tabelle millesimali, una propria contabilità quindi, anche un loro amministratore, distinto ma non per questo diverso, dall’amministratore dei singoli edifici.

Detto questo, l’amministratore dovrà per la gestione di queste parti, comuni a “ tutti i condominii “, rispettare le maggioranze sia di costituzione che di deliberazioni proprie del supercondominio.

Le casistiche posso essere tante e svariate, potrebbe accadere che un supercondominio di tre fabbricati da 20 condomini cadauno, abbiano in comune l’ingresso, gli spazzi di manovra, il verde, ma non ad esempio l’antenna centralizzata che risulta in comune solo a due dei tre corpi di fabbrica che per costruzione è appena poco distante.

In questo caso l’assemblea avrà quorum diversi di costituzione e deliberazione per i singoli condominii, quindi quorum di costituzione e deliberazione per il rifacimento del cancello che serve tutti i 60 condomini, ancora diversi quorum costitutivi e deliberativi per la sostituzione dell’antenna centralizzata che interesserà solo 40 condomini.

Per le deliberazioni dei singoli condominii, voteranno i singoli condomini, per il rifacimento del cancello tutti i 60 condomini, per la sostituzione dell’antenna centralizzata solo i 40 condomini dei fabbricati serviti dall’antenna centralizzata.

– Per qualsiasi consulenza in materia condominiale potete contattarci al seguente indirizzo email : studiomontini@hotmail.it. –

Gianluigi Montini – commercialista –

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Pubblicato da su 21 febbraio 2015 in Condominio

 

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