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USURA BANCARIA, NOZIONI

26 Mar

 Il Codice Penale con l’art. 644, introduceva nell’ordinamento giuridico italiano, la fattispecie normativa di “usura bancaria”.

Il codice nella sua enunciazione metteva in risalto prevalentemente quelli che sono parametri di tipo “soggettivo“, cioè situazioni al di fuori delle quali si travalicava il confine del lecito per sfociare nell’illecito.

Nel 1996, precisamente il 7 marzo, entrava in vigore la Legge 108.

La norma rivedeva il reato di usura, ampliandone l’ambito applicativo in modo notevole e, introducendo parametri di tipo “oggettivi”; con l’ampliamento della tutela offerta al soggetto esposto verso la stessa. UsuraB

L’art. 2 della sopra detta Legge 108/1996, prevede che il Ministero dell’Economia, sentito l’Ufficio Italiano Cambi e la Banca d’Italia, pubblica con cadenza trimestrale il “Tasso Effettivo Globale Medio” ripartito per categorie di operazioni omogenee, lo stesso maggiorato del su 50% determina il limite oltre il quale gli interessi scaturenti da quel tasso sono sempre usurari.

La legge 108/1996 prevede quindi un elenco di categorie di credito, divise per fasce di finanziamento e per ciascuna categoria di credito, vengono determinati i tassi limiti, superati i quali vi è usura.

Giusto un accenno sul significato di tasso “ TAEG” ovverosia “ Tasso Effettivo Globale Medio” nasce con lo scopo di determinare in modo esatto ed inequivocabile il “costo“ di un finanziamento.

Non serve per calcolare le rate di un finanziamento ma è un tasso diciamo virtuale, un indicatore in grado di determinare in percentuale il costo globale del finanziamento.

Il TAEG, è pertanto quel tasso indicatore con il quale poter confrontare il costo dei finanziamenti cioè, quale complessivamente ma non solo per il costo rata è il più basso sul mercato.

Il TAEG, tiene in considerazione per la sua determinazione non solo il tasso per determinare le rate, ma ogni spesa e costo afferente il finanziamento.

Pertanto può succedere che il tasso di calcolo del finanziamento il TAN per intenderci, può essere in una pratica più basso e trarre in inganno rispetto ad altro intermediario che potrebbe proporre un TAN lievemente più alto ma con spese correlate più basse quindi genererà un TAEG minore: ecco tutto./

Ritornando ora alla legge 108/1996, dicevamo che essa prevede un elenco di categorie di credito, divise per fasce di finanziamento e per ciascuna categoria di credito, determina i tassi limiti.

Risulterà pertanto diverso il tasso c.d. soglia secondo che si tratti di operazioni a breve come il credito al consumo, operazioni a medio termine come un finanziamento chirografario o a lungo termine come il mutuo, ed ancora per ciascuna classe di credito il tasso soglia varierà secondo l’importo di ciascuna forma tecnica; a parità di forme tecniche varierà il tasso soglia al variare dell’importo del credito.

Tutti gli intermediari finanziari, avranno quindi a disposizione uno spread che andrà dal tasso di remunerazione del costo dell’operazione che è quello minimo ad uno massimo che è il tasso soglia; tutto ciò varierà dalle considerazioni che gli intermediari finanziari faranno ad esempio del territorio dove opereranno, (Nord – Sud ) delle categorie ( commercianti – artigiani – industriali ecc. ) ed altri parametriti.

Sarà la rischiosità che attribuiranno al luogo o alla categoria imprenditoriale a far si che il tasso TAEG applicato alle varie forme tecniche di finanziamento vari.

Quando intendiamo luogo e categorie imprenditoriali parliamo sempre di macro categorie.

Il 13 maggio 2011 il Governo approvava poi il D.L. 70/2011, che modificava le regole di determinazione del tasso d’usura.

La nuova norma nasceva dal fatto che nel corso degli anni vi era stata una notevole discesa dei tassi per certe categorie di credito, ragion per la quale si era ridotta la forbice tra il TAEG ( Tasso Effettivo Globale Medio ) ed il tasso soglia.

Infatti su un mutuo il cui Taeg ad esempio era del 4%, la forbice rispetto al tasso usurario – il tasso più il suo 50% – era di appena 2 punti percentuali.

Pertanto l’intervento giuridico è stato al fine di tutela specifica degli istituti di credito, in quanto una forbice troppo esigua tra il TAEG ed il tasso soglia, non avrebbe coperto il rischio per gli istituti di credito i quali avrebbero dovuto applicare tassi pur se al limite del tasso soglia comunque troppo bassi, almeno per certe categorie di credito quali ad esempio i mutui.

L’intervento normativo ha avuto lo scopo di superare tale situazione divenuta critica per tutti i settori del credito, pertanto ha modificato in modo sostanziale e generalizzato il tasso soglia, ampliandone la forbice, come ? Riducendo da 50% al 25% lo spread percentuale ed aggiungendo un margine fisso di interesse di 4 punti percentuali, quindi viene stabilito un minimo di divario fisso che è appunto di 4 punti percentuali, ma al contempo viene fissato un limite massimo di 8 punti percentuale come divario massimo tra il TAEG ed il fatidico tasso soglia.

Ricapitoliamo, minimo 4 punti, massimo 8, inoltre per talune fasce di tasso viene aggiunto il 25 percento del tasso.

CONFRONTO TRA VECCHIA E NUOVA PROCEDURA DELLA SOGLIA D’ USURA
  Soglia Usura Soglia Usura Soglia Nuova
TAEG Vecchia Nuova meno
Procedura Procedura Soglia Vecchia
A B C C – B
1,00% 1,50% 5,25% 3,75%
2,00% 3,00% 6,50% 3,50%
3,00% 4,50% 7,75% 3,25%
4,00% 6,00% 9,00% 3,00%
5,00% 7,50% 10,25% 2,75%
6,00% 9,00% 11,50% 2,50%
7,00% 10,50% 12,75% 2,25%
8,00% 12,00% 14,00% 2,00%
9,00% 13,50% 15,25% 1,75%
10,00% 15,00% 16,50% 1,50%
11,00% 16,50% 17,75% 1,25%
12,00% 18,00% 19,00% 1,00%
13,00% 19,50% 20,25% 0,75%
14,00% 21,00% 21,50% 0,50%
15,00% 22,50% 22,75% 0,25%
16,00% 24,00% 24,00% 0,00%
17,00% 25,50% 25,00% -0,50%
18,00% 27,00% 26,00% -1,00%
19,00% 28,50% 27,00% -1,50%
20,00% 30,00% 28,00% -2,00%
21,00% 31,50% 29,00% -2,50%
22,00% 33,00% 30,00% -3,00%
23,00% 34,50% 31,00% -3,50%
24,00% 36,00% 32,00% -4,00%
25,00% 37,50% 33,00% -4,50%
26,00% 39,00% 34,00% -5,00%
27,00% 40,50% 35,00% -5,50%
28,00% 42,00% 36,00% -6,00%
29,00% 43,50% 37,00% -6,50%
30,00% 45,00% 38,00% -7,00%

Si evince dal prospetto sopra esposto che per tassi TAEG molto bassi, la soglia è particolarmente lievitata, sino ad arrivare al TAEG del 16% che è il punto di indifferenza tra il vecchio ed il nuovo sistema di calcolo, cioè una forbice pari a zero tra vecchio e nuovo sistema di calcolo.

Man mano però che il tasso TAEG sale al di sopra del 16%, si verifica una riduzione della soglia di usura, in quanto subentra la percentuale limite di 8 punti che resta fissa.

Una importante considerazione che mi viene da fare è che essendo i tassi d’interessi TAEG, ridottisi negli ultimi anni, poco applicabile sarà il tetto limite degli 8 punti, viceversa si riscontrerà come di fatto si è verificato una generale lievitazione del tasso soglia d’usura per tassi medio bassi.

Gianluigi Montini – commercialista –

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Pubblicato da su 26 marzo 2015 in Banca

 

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