RSS

SISMA BONUS 2018

19 Nov
SISMA BONUS 2018

Il sisma bonus 2018 è una agevolazione di tipo fiscale che il governo ha istituito a partire dal 01/gennaio/ 2017 e con termine al 31 /dicembre/ 2021 ; essa è stata introdotta con la precedente legge di bilancio.

In buona sostanza i cittadini proprietari di singola unità abitativa o anche di condomini, possono rendere il proprio fabbricato antisismico, facendo i dovuti lavori, e poter detrarre dalle tasse quota parte del costo sostenuto.

Il beneficio del sisma bonus 2018 vale per tutte quelle spese sostenute dal 01/gennaio 2017 e fino al 31/12/2021.

Vediamo quali sono i beni immobili che ricadono in questo beneficio.

I contribuenti titolari  di prima casa, quelli titolari di seconda casa, i condomini, alla data odierna restano esclusi i locali adibiti ad azienda ed i capannoni artigianali/industriali; ma con l’attuale finanziaria potrebbero essere inseriti.

Per beneficiare del sisma bonus, le unità immobiliare devono ricadere nella zona a sismicità 1 – altissima pericolosità  sismica – zona a sismicità 2, alta pericolosità sismica e zona a sismicità 3, media pericolosità sismica.

Lo sconto in termini di detrazione fiscale è previsto per le “unità immobiliari singole” nella misura del :

50% per tutti quei lavori di adeguamento antisismico;

70% per tutti quei lavori  di adeguamento antisismico con il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto;

80% per tutti quei lavori  di adeguamento antisismico con il passaggio a due classi inferiori di rischio terremoto;

per gli interventi di riduzione rischio sismico effettuati sulle “parti comuni dei condomini e intero edificio”, nella misura del:

75% per tutti quei lavori di adeguamento antisismico che portano al passaggio di una classe inferiore;

85% per tutti quei lavori di adeguamento antisismico che portano al passaggio di due classi inferiori;

Circa la spesa massima oggetto dei lavori per la quale si può beneficiare delle agevolazioni fiscali, vediamo che essa è stabilita nella misura massima di euro 96.000, comprensiva delle spese che servono per effettuare classificazione e verifica sismica degli immobili.

Lo sconto sisma bonus, deve essere recuperato in 5 quote annuali di pari importo.

Il credito d’imposta può essere ceduto a soggetti terzi o all’impresa, in modo tale da permettere ai condomini incapienti, di poter fruire dell’agevolazione, le modalità di concessione e cessione del credito, saranno poi chiarite dall’Agenzia delle Entrate.

Infine ma non meno importante vediamo nel dettaglio quali sono le zone 1, 2 e 3 a rischio sismico:

Zona 1 – Sismicità alta: è quella a più alta pericolosità sismica, dove cioè si possono verificare forti terremoti e comprende 708 comuni, tra cui quelli dove si sono registrati gli ultimi terremoti più forti (Abruzzo, Friuli, Campania, Calabria, Marche, Lazio) [PGA oltre 0,25g.]

Zona 2 – Sismicità media [PGA fra 0,15 e 0,25g], vi rientrano 2.345 Comuni in cui potrebbero verificarsi terremoti abbastanza forti;

Zona 3 – Sismicità bassa  [PGA fra 0,05 e 0,15g], vi rientrano i Comuni che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti.

Zona 4 – Sismicità molto bassa [PGA inferiore a 0,05g], è la meno esposta al verificarsi di eventi sismici.

Gianluigi Montini – commercialista –

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 19 novembre 2017 in Fiscale

 

Tag: , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: